LITIO AGGIUNTO ALLA LISTA DELLE MATERIE PRIME CRITICHE STRATEGICHE DELL'UE


25 Settembre 2020 » Comunicazioni

LITIO AGGIUNTO ALLA LISTA DELLE MATERIE PRIME CRITICHE STRATEGICHE DELL'UE

In data 3 settembre la Commissione europea ha presentato un piano d'azione per l’approvvigionamento delle materie prime critiche, con un elenco di materie prime 2020 e uno studio prospettico su quelle necessarie per le tecnologie e i settori strategici europei con orizzonte temporale 2030-2050. Il piano d'azione ha l’obiettivo di ridurre la dipendenza dell'Europa dai paesi terzi, diversificando l'approvvigionamento da fonti primarie e secondarie, migliorando l'efficienza delle risorse e la circolarità e promuovendo un approvvigionamento responsabile a livello mondiale. L'elenco delle materie prime critiche è stato aggiornato in considerazione della loro mutata importanza economica e dei nuovi rischi di approvvigionamento in base alle applicazioni industriali e comprende 30 materie prime. Per la prima volta il litio è stato aggiunto all'elenco. Solo per le batterie delle automobili elettriche e lo stoccaggio dell'energia, il fabbisogno di litio in Europa aumenterà fino a 18 volte entro il 2030 e fino a 60 volte entro il 2050. La Commissione intende quindi creare una forte alleanza per compiere la transizione da una condizione di elevata dipendenza a una basata su circolarità, innovazione e approvvigionamento diversificato.

Per conseguire tali obiettivi, la Commissione ha delineato dieci azioni concrete. In primo luogo, la Commissione istituirà un'alleanza europea per le materie prime, che riunirà gli stakeholder coinvolti e si concentrerà sulle esigenze più urgenti, ossia aumentare la resilienza dell'UE nelle catene del valore dei magneti e delle terre rare. Per utilizzare al meglio le risorse interne la Commissione collaborerà con gli Stati membri e le regioni per individuare progetti di estrazione mineraria e di trasformazione nell'UE che possono essere operativi entro il 2025. Sarà dedicata particolare attenzione alle regioni carbonifere e alle regioni in transizione, concentrandosi sulle attività minerarie, estrattive e di trasformazione delle materie prime.

La Commissione promuoverà l'uso del programma di osservazione della Terra Copernicus per migliorare l'esplorazione delle risorse e il funzionamento dei siti. Orizzonte Europa sosterrà ricerca e innovazione, soprattutto nell'ambito delle nuove tecnologie di estrazione, trasformazione, sostituzione e riciclo.

In linea con il Green Deal europeo, altre azioni si concentreranno sulla circolarità e sulla sostenibilità della catena del valore delle materie prime. La Commissione elaborerà pertanto criteri di finanziamento sostenibile per i settori delle attività estrattive e minerarie entro la fine del 2021 e mapperà il potenziale approvvigionamento di materie prime critiche secondarie ricavate da scorte e rifiuti dell'UE per individuare progetti di recupero realizzabili entro il 2022.

La Commissione svilupperà inoltre partenariati strategici internazionali per garantire l'approvvigionamento di materie prime critiche che non sono disponibili in Europa. Dal 2021 partiranno i partenariati pilota con Canada, Africa e paesiconfinanti. In queste come in altre sedi di cooperazione internazionale, la Commissione si farà promotrice di pratiche di estrazione sostenibili e responsabili.

 


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